Su fondi bidimensionali, che rivelano una pennellata intrecciata, si stagliano i ritratti tridimensionali e realistici di bambini, donne, cani e leoni; il contrasto tra fondi e soggetti crea un equilibrato movimento visivo. Gli sguardi calamitano la nostra attenzione e ci invitano ad interagire con i modelli: occhi brillanti e attenti alla ricerca di qualcosa o di una semplice carezza da parte del proprio amico umano; occhietti che esprimono amore, serenità e quella incantevole caparbietà tipicamente infantile.
L’amore che lega gli esseri umani è lo stesso che lega gli animali, questo bellissimo parallelismo è sottolineato in tre opere. Due hanno come soggetto un leone e una leonessa intenti a strofinarsi delicatamente i musi l’uno contro l’altra; mentre l’altra rappresenta l’abbraccio silenzioso e amorevole di una mamma al suo bambino i cui sguardi sono proiettati in direzione di un prato che si allunga verso gli edifici di una città al tramonto.